Come detto la vita del cantautore genovese non è stata delle più felici, partendo dalla sua infanzia e proseguendo poi con le vicende occorsegli prima della sua prematura morte.

Una di queste è il sequestro, di cui fu vittima con la moglie, da parte dell’anonima sequestri sarda. Questa fu da una parte un periodo di grande paura da parte di Fabrizio che vedeva la sua vita e quella della moglie  in pericolo, dall’altro si rivelò  di ispirazione per un cd.

Questa esperienza gli ispirò diverse canzoni, scritte  e raccolte in questo album senza titolo, pubblicato nel 1981, conosciuto come “L’indiano” . Questo per rappresenta una similitudine tra i sardi e gli indiani, che secondo il poeta genovese sono entrambi popoli “rinchiusi in riserve culturali… vittime di dominazioni sociali.”lindiano

Egli , in una delle sue interviste, dice: <<Il sequestro è un atto ignobile, non lo giustifico intellettualmente ma sentimentalmente sì>>. Egli vuole dedicare al popolo sardo questo album alla <<Gente di riserva, vittime di dominazioni…Colombo non ha scoperto l’America gli indiani ci vivevano già. Il 12 ottobre 1492 è la data d’inizio del loro sterminio>>.  Quste parole forti di De Andrè  possono descrivere anche oggi  alcune minoranze come quelle dei rom , i nomadi. Fabrizio aveva anticipato ogni cosa, forse per questosequestro De Andrè è così in sintonia anche con noi giovani di oggi.

Quindi il cd L’indiano fu un modo per metabolizzare la brutta vicenda del sequestro e per rappresentare ancora una volta la parte debole della società. Si trovano infatti dei collegamenti specifici al rapimento per esempio la locuzione “Hotel Supramonte” (con cui  i sardi chiamavano l’industria dei sequestri)  o la descrizione degli improvvisati banditi cui, comunque, non ha negato una vena romantica  per rappresentare la sua vicinanza al proletariato periferico che  meritava, coerentemente con le sue idee, una forte attenzione.

HOTEL SUPRAMONTE